Presentazione
Il Premio Emma Rossi è promosso periodicamente dall’Associazione Emma Rossi per riconoscere ed accreditare l’opera, l’impegno e il valore sociale di singole persone, di gruppi o di associazioni attivi nei diversi campi in cui anche Emma Rossi nella sua vita si è cimentata e ai quali ha rivolto particolare cura ed attenzione.
Quarta Edizione
Il tema centrale della quarta edizione del PREMIO INTERNAZIONALE EMMA ROSSI è “Donne che cambiano il mondo”.
Considerato che nel triennio 2024-2026 ricade il 70° anniversario dell’istituzione nella Repubblica di San Marino del sistema di sicurezza sociale universale e gratuito con la legge n. 42 del 22 dicembre 1955, l’edizione 2024-2026 del Premio Emma Rossi è specificatamente indirizzata a richiamare l’attenzione sul valore umano, civile e sociale della cura e dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria per tutti.
Pertanto, il perimetro entro il quale devono essere individuate le candidature al Premio Emma Rossi per questa edizione è finalizzato a riconoscere, promuovere e sostenere donne che si siano distinte per:
-la realizzazione di progetti finalizzati alla protezione della salute delle donne, compresa la salute sessuale e riproduttiva con particolare riguardo alle realtà in cui:
a) le donne non hanno accesso alle cure sanitarie per ragioni di povertà o per l’assenza di strutture sanitarie
b) sono in uso pratiche di mutilazione sessuale delle bambine e delle ragazze
c) sono consentiti matrimoni di bambine e ragazze di età inferiore ai 18 anni
d) non siano garantite idonee tutele delle donne lavoratrici in gravidanza o adeguata assistenza ostetrica;
-l’impegno a favorire e sostenere anche economicamente l’accesso delle giovani donne alle professioni in campo sanitario, sociosanitario e assistenziale, alla ricerca e all’uso delle tecnologie in campo medico e biomedico;
-il compimento di ricerche o studi che abbiano prodotto scoperte in campo medico e scientifico per la cura e la individuazione precoce delle malattie, il contrasto e la riduzione della sofferenza a seguito
di malattie e traumi, il recupero o il miglioramento della funzionalità fisica attraverso l’applicazione di protesi e apparecchiature idonee;
-l’esecuzione di misure rivolte a tutelare l’incolumità e la salute di adulti e bambini in fuga dalla guerra, dalla fame e dalla povertà;
-la creazione di strutture per la protezione e il recupero fisico e psicologico di adulti e bambini vittime di violenza e di tortura;
-l’attuazione di forme di assistenza, cura, riabilitazione fisica e psicologica e inserimento sociale di anziani soli e privi di mezzi di sostentamento adeguati;
-la concretizzazione di sistemi di accoglienza, protezione, cura e integrazione delle persone con disabilità fisiche e cognitive;
-la messa in opera di strutture di accoglienza, protezione, cura e tutela di minori orfani o in stato di abbandono e vulnerabilità.
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato all’8 marzo 2026.
Il Premio è di 5.000 euro e sarà assegnato da un’apposita Giuria, tutta al femminile, cosi composta:
- Prof.ssa Antonella Polimeni (Rettrice dell’Università Sapienza di Roma) – Presidente
- Dott.ssa Bianca Caruso
- Dott.ssa Anna Castellucci
- Dott.ssa Maria Luana Stacchini
Candidate al Premio Internazionale Emma Rossi 2026
MARÍA TERESA ZALAZAR
Argentina
Laureata in medicina all’Università di Buenos Aires, dove vive, è specialista in diagnostica per immagini e terapia intensiva e riabilitazione. La dottoressa è autrice di studi e pubblicazioni sulla biomeccanica applicata al movimento. A partire dall’assunto che la struttura del corpo umano è perfetta, ha messo a punto un metodo originale di lavoro fisico con i pazienti finalizzato a processi di riabilitazione post-chirurgica, trattamento del dolore cronico, riabilitazione neurologica, prevenzione degli infortuni, riabilitazione sportiva. Ha realizzato anche programmi specifici rivolti alle donne in particolare per accompagnare la gravidanza e il post partum.
La candidata Zalazar è proposta a nome della Comunità dei sammarinesi di Buenos Aires dalla Presidente Norma Ceccoli.
FRANCINE NTOUMI
Repubblica del Congo
La professoressa Ntoumi è laureata in biologia e si è specializzata in immunologia molecolare e epidemiologia malarica presso l’Istituto Pasteur di Parigi. Alla sua caparbietà si deve il primo laboratorio universitario di biologia molecolare, nell’unica facoltà pubblica del Congo. Docente universitaria e ricercatrice, è una scienziata di grande valore. Come fondatrice e presidente della Fondazione Congolese per la Ricerca Medica la professoressa ha svolto un ruolo fondamentale nella costruzione della capacità scientifica in Congo e in tutta l’Africa Centrale. Sotto la sua guida la Fondazione ha istituito laboratori di ricerca all’avanguardia, formato una nuova generazione di scienziati africani e condotto ricerche pionieristiche su alcune malattie infettive molto diffuse in Africa: malaria, AIDS, tubercolosi, chikungunya e dengue. La professoressa è un’instancabile sostenitrice della parità di genere nella scienza e ha creato il progetto “Donne & Scienza: rendere la scienza un’ambizione femminile” per guidare e sostenere le giovani donne che si indirizzano verso gli studi scientifici. E’ Presidente dell’Istituto Francese di Ricerca per lo Sviluppo e ambasciatrice per l’UNICEF in Congo.
La candidata Ntoumi è proposta dal Console Onorario della Repubblica di San Marino in Congo, dott. Marcello della Corte.
ALAA AL-NAJAR
Palestina – Gaza
È una pediatra palestinese presso il Complesso Medico Nasser di Khan Younis nel sud della striscia di Gaza. Mentre era al lavoro in ospedale un attacco aereo israeliano ha colpito la sua casa. Nell’esplosione sono rimasti uccisi 9 dei suoi 10 figli di età compresa tra i 7 mesi e i 12 anni. Anche suo marito, medico pure lui nello stesso ospedale, rimasto gravemente ferito è deceduto circa una settimana dopo. Solo uno dei suoi figli è sopravvissuto, seppur con gravi ferite. Nel giugno 2025, grazie ad un’operazione umanitaria coordinata dal governo italiano, entrambi sono giunti in Italia perché il bimbo potesse essere curato adeguatamente.
La candidata Al-Najjar è proposta dal Direttivo della Fondazione Ritrovo Lavoratori di Serravalle per il suo forte valore umano e simbolico.
ANNAMARIA COLAO
Italia
Laureata in medicina, endocrinologa di fama internazionale, docente di endocrinologia e malattie del metabolismo presso l’Università Federico II° di Napoli, dove dirige il Dipartimento di Medicina clinica e chirurgia, è attualmente vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità italiano. Figura ai vertici della lista delle migliori scienziate italiane. Autrice di oltre mille articoli su riviste internazionali e di molte pubblicazioni anche a carattere divulgativo, ha ottenuto premi e riconoscimenti in patria e all’estero. Si è distinta per il suo impegno nella promozione della salute delle donne e nella medicina di genere. La professoressa Colao dedica molto del suo tempo a progetti di solidarietà e prevenzione, tra questi soprattutto il Campus Salute Onlus, una associazione con la quale realizza ospedali da campo in giro per l’Italia e anche all’Estero, per promuovere la cultura della prevenzione e stili di vita sani.
La candidata Colao è proposta a nome della Società Femminile di Mutuo Soccorso della Repubblica di San Marino dalla Presidente Alba Baredi.
GINA ANCORA
Italia
La dottoressa Ancora, laureata in medicina, dottoressa di ricerca in medicina materno-infantile, dal 2011 dirige con passione e competenza l’Unità complessa di Terapia intensiva neonatale e neonatologia dell’Ospedale Infermi di Rimini e in questo ruolo ha introdotto importanti innovazioni organizzative finalizzate a sostenere le famiglie dei piccoli pazienti. Dirige inoltre il Dipartimento Salute Donna Infanzia Adolescenza del medesimo ospedale. È docente a contratto presso l’Università di Bologna e autrice di molti articoli e pubblicazioni. È Vicepresidente della Società Italiana di Neonatologia.
La candidata Ancora è proposta a nome del Soroptimist club di San Marino dalla Presidente Francesca Barbieri.
DANIELA SAVIOLI
San Marino
È una sammarinese, conosciuta per il suo negozio di abbigliamento “Brio” a Dogana. Non tutti sanno che Daniela collabora da molti anni con l’Associazione Karibuni che è un’organizzazione di volontariato fondata a Como nel 2004, che opera principalmente nelle zone rurali più povere del Kenia. Karibuni, che in lingua swahili significa benvenuti, ha costruito nel tempo scuole, fattorie, Dispensari e Reparti Ospedalieri di maternità, ginecologia, pediatria, cardiologia. Daniela da molti anni contribuisce a questa attività organizzando eventi e raccolte fondi presso il suo negozio con passione e creatività.
La candidata Savioli è proposta a nome dell’Associazione Karibuni di Como dal suo Presidente Gianfranco Ranieri.
SARA BUCCI
San Marino
È una giornalista dell’emittente pubblica San Marino RTV, è dunque un volto noto a tutti i sammarinesi che hanno imparato ad apprezzarla per la sua professionalità e il suo garbo. Sara attraverso il suo lavoro quotidiano e in particolare curando la rubrica settimanale della nostra emittente “Khorakhané”, ha saputo dare voce al mondo dell’associazionismo e del volontariato locale, ma anche far riflettere i telespettatori su temi di forte valenza sociale e civile per la nostra comunità dimostrando empatia e vicinanza alle persone più fragili e vulnerabili, raccontando attraverso storie individuali l’emarginazione, la discriminazione e l’indifferenza.
La candidata Bucci è proposta dal Direttivo della Consulta per l’Informazione della Repubblica di San Marino.
Suor LORELLA CHIARUZZI
San Marino
Sammarinese, appartenente all’ordine delle Francescane Missionarie di Cristo. Ha prestato servizio nella missione in Tanzania e dal 2018 è Superiora Generale della sua Congregazione. Questo incarico le consente di accompagnare le attività che le suore svolgono in giro per il mondo in ambito educativo, formativo e sanitario. Fra i progetti in particolare in Etiopia e in Tanzania alcuni sono specificatamente rivolti all’ambito sanitario sia in termini di cura che di prevenzione con programmi di vaccinazione e di miglioramento delle condizioni igieniche. Particolarmente significativo un progetto chiamato “parto sicuro” per garantire alle donne un accompagnamento durante la gravidanza, il parto e il post partum fino a 3 anni del bambino, il tutto fornito gratuitamente.
La candidata suor Lorella è proposta congiuntamente a nome dell’Associazione Carità Senza Confini da Rita Berardi e a nome del Centro Sociale Sant’Andrea da Matteo Tamagnini.
LORENA FORNASIR
Italia
È psicologa e psicoterapeuta. Ha lavorato presso l’Azienda Sanitaria di Pordenone fino a diventare dirigente e poi si è trasferita a Trieste, dove vive e dove è stata nominata giudice onorario presso il Tribunale della città Nella sua attività si è occupata molto di famiglie e figli adottivi. Durante la crisi migratoria del 2015 Lorena e suo marito, professore di filosofia in pensione, hanno cominciato ad aiutare i migranti in arrivo attraverso la rotta balcanica. Lo hanno fatto e lo fanno in un modo singolare, prendendosi cura dei piedi pieni di piaghe e di infezioni dei migranti su cui “è impressa la mappa del viaggio, tutto il dolore, le privazioni, le offese subite”. L’intervento di Lorena e suo marito è stato interrotto più volte in nome del decoro cittadino, sono stati accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro, accuse risultate del tutto infondate con pronuncia del Tribunale di Bologna. Non si sono mai dati per vinti e hanno fondato l’associazione “Linea d’ombra” per continuare ad aiutare con coperte, farmaci, indumenti, cibo chi arriva in fuga dalla guerra, dalla fame, da una vita senza speranza. È la rivoluzione della cura che si ripete ogni giorno nella piazza antistante la stazione ferroviaria di Trieste.
La candidata Fornasir è proposta a nome dell’Associazione Famiglie Adottive e Affidatarie da Marina Agata Gattei.
MARIA PIA RUGGERI
Italia
La storia di Maria Pia è una storia di dedizione assoluta che, partita da Carpegna, ha avuto inizio da un’esperienza di volontariato in Zambia che doveva durare un mese ed è durata una vita intera. Maria Pia ha cominciato facendo da ponte con l’Italia per i bambini bisognosi di cure specialistiche non disponibili in Zambia. Poi ha deciso che si dovesse portare le cure direttamente in Zambia e là si è trasferita nel 1994 collaborando con le suore missionarie di Assisi fino al 1998 quando nasce il progetto MALAIKA che in lingua locale vuol dire angelo, per iniziativa dei genitori del giovane sammarinese Angelo Manuel Forcellini scomparso prematuramente. Il villaggio Angelo oggi, grazie anche all’instancabile lavoro di Maria Pia, è una solida realtà che conta una clinica per vaccinazioni, prime cure e assistenza al parto; un polo educativo composto da scuola dell’infanzia, primaria e secondaria e scuola professionale; una casa di accoglienza per ragazze che studiano lontano da casa e il progetto di realizzare una casa per anziani soli.
La candidata Ruggeri è proposta da Daniela Veronesi.
MILVA CECCOLI
San Marino
Una sammarinese che, a partire da un’esperienza di assistenza in ambito familiare, ha saputo trovare le ragioni e la visione, ma anche la capacità organizzativa per coinvolgere altre famiglie impegnate in analoghe situazioni. È nata così nel 2012 la Fondazione Centro Anch’io onlus, di cui Milva è fondatrice e Presidente. La Fondazione ha come scopo la tutela, l’assistenza, la cura materiale e morale delle persone con disabilità intellettive, orfane o bisognose di assistenza. Per conseguire tale finalità realizza o acquista strutture residenziali adatte a consentire a questi figli ormai adulti di vivere in autonomia, pur con la supervisione di educatori. Il progetto “Chiavi di casa” è la garanzia del cosiddetto “Dopo di noi” ovvero la concretizzazione di un sistema di accoglienza, protezione, cura e integrazione delle persone con disabilità fisiche e cognitive.
La candidata Ceccoli è proposta da un gruppo di cittadine: Rossella Selva, Maria Fulvia De Mattia, Catia Guerra, Claudia Tentoni.
ALIAA SHAMALLAKH
Palestina – Gaza
È un’architetta palestinese e attivista umanitaria impegnata nella promozione dei diritti delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza. In oltre 14 anni di impegno civile e azione umanitaria ha sviluppato progetti che integrano progettazione architettonica, inclusione sociale e innovazione tecnologica. E’ nato così un centro indipendente per l’assistenza fisica e psicologica alle persone con disabilità, vittime di traumi, violenze e sfollamento, ma anche programmi per garantire l’accesso alle cure e alla protezione per donne e bambine; il FabLab umanitario dedicato allo sviluppo di ausili e tecnologie assistive a basso costo con materiali di recupero per migliorare la mobilità delle persone, pensiamo solo a quanti sono gli amputati adulti e bambini presenti nella Striscia; programmi di formazione per giovani donne e anche programmi per proteggere i più vulnerabili e fare in modo che non siano esclusi dagli aiuti emergenziali e dall’assistenza sanitaria.
La candidata Shamallakh è proposta dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che – lo ricordo – ha messo a disposizione 2 borse di studio pluriennali in design per studenti palestinesi di Gaza.
FRANCESCA TESTONI
Italia
Quando a uno dei suoi figli di appena 5 anni viene diagnosticata una malattia oncologica e cominciano i ricoveri ospedalieri al Policlinico Sant’Orsola di Bologna entra in contatto con AGEOP – Associazione Genitori Ematologia Oncologica Pediatrica – nata nel 1982 da un gruppo di genitori per migliorare la qualità di vita e di cura dei piccoli pazienti malati di cancro sia finanziando la ricerca sia fornendo accoglienza, assistenza, supporto psicologico e riabilitazione psicosociale ai malati e alle loro famiglie. Da allora il suo coinvolgimento all’interno dell’Associazione è cresciuto sempre di più e dal 2021 la dott.ssa Testoni è la Direttrice Generale di AGEOP Ricerca. A lei si deve dal 2008 il progetto Case accoglienza AGEOP in cui vengono ospitate a titolo gratuito le famiglie dei piccoli pazienti in cura al Sant’Orsola. Dal suo impulso partono progetti di cooperazione internazionale con realtà in cui le opzioni terapeutiche a disposizione dei piccoli malati sono inferiori a quelle offerte in Italia.
La candidata Testoni è proposta da Andreina Mazza e Jader Tosi sostenitori da moltissimi anni dei progetti AGEOP.
KEMI BADENOCH
Gran Bretagna
Nata Olukemi, da cui Kemi, Olufunto Adegoke, è ingegnere informatica e avvocata, ma è conosciuta come leader politica di primo piano nel Regno Unito. Membro del Parlamento dal 2017, è stata più volte Ministro in ruoli diversi, tra cui Ministro per la Parità ed è in questo ruolo che si è distinta affrontando il tema delle pari opportunità non come principio astratto, ma come responsabilità concreta delle istituzioni. Il suo lavoro ha contribuito a creare strumenti e condizioni perché le donne possano non solo partecipare, ma guidare. È la prima donna nera, figlia di genitori nigeriani, ad assumere la guida di un partito: dal 2 novembre 2024 è infatti lei la leader del Partito Conservatore britannico. In una fase storica in cui ancora milioni di donne nel mondo si trovano ad affrontare barriere nell’accesso al lavoro, all’istruzione e ai diritti fondamentali la leadership di Badenoch offre un modello di riferimento alle nuove generazioni anche oltre i confini nazionali.
La candidata Badenoch è proposta dall’Ambasciatore della Repubblica di San Marino in Australia, Paolo Rondelli.
ANNA MARIA MORETTI
Italia
È una dottoressa specializzata in malattie dell’apparato respiratorio, già direttrice dell’Unità di Pneumologia del Policlinico di Bari. È nota in Italia e all’estero come pioniera della Medicina di Genere e ha dedicato la sua carriera a dimostrare che le malattie non sono neutre, ma colpiscono uomini e donne in maniera differente, che i sintomi delle malattie spesso differiscono, l’effetto dei farmaci non è sovrapponibile, alcuni organi come ad esempio il cervello funzionano in modo diverso. La dottoressa Moretti ha ricoperto ruoli di vertice in società mediche italiane e internazionali fino ad essere la prima italiana ad assumere l’incarico di Presidente della Società Internazionale di Medicina di Genere. Ha guidato la redazione delle linee guida nazionali italiane sulla medicina di genere contribuendo all’adozione della legge n. 3/2018 che prevede l’applicazione e diffusione della medicina di genere nel Servizio Sanitario Nazionale italiano.
La candidata Moretti è proposta a nome dell’Unione Donne Sammarinesi dalla sua Presidente, Valentina Rossi.
MARIA MERCEDES (MARA) ROSSI
Italia
È una dottoressa specializzata in malattie infettive con diploma internazionale in medicina tropicale e igiene conseguito a Londra e un master in salute pubblica ottenuto ad Anversa in Belgio. Ha lavorato per 20 anni come medico In Zambia nella Missione della Comunità Papa Giovanni XXIII°. Ha coordinato per 10 anni un programma di assistenza domiciliare per malati di AIDS quando i farmaci antiretrovirali non erano ancora disponibili e poi, quando sono stati disponibili, per renderli gratuiti. Si è fatta promotrice del progetto Rainbow per intervenire su bambini orfani e vulnerabili in Zambia, promuovendo una rete tra le ONG impegnate sul territorio in favore dei diritti dell’infanzia. Ha promosso un programma per la diagnosi e la cura dell’epilessia, ottenendo una drastica riduzione dei casi. Dal 2009 si è trasferita a Ginevra ed ha aperto un ufficio della Comunità Papa Giovanni in una delle principali sedi delle Nazioni Unite con lo scopo di ottenere il riconoscimento del diritto di solidarietà internazionale, del diritto alla Pace e del diritto allo sviluppo.
La candidata Rossi è proposta dalla Comunità Papa Giovanni XXIII°.
ROSA STORNAIUOLO
Italia
È una dirigente scolastica, pedagogista e formatrice che si è distinta per il valore civile, educativo e sociale del suo lavoro quotidiano in un contesto territoriale complesso nell’area est della città di Napoli, contraddistinta da forti criticità sociali, povertà educativa, abbandono scolastico e contesti criminali radicati. Merito della professoressa Stornaiuolo è anche quello di aver saputo costruire alleanze educative tra la scuola pubblica e il territorio come strumento di inclusione e di riscatto educativo. Ne è una dimostrazione la collaborazione con la cooperativa sociale Il tappeto di Iqbal, nata nel 1999 dedicando il nome a Iqbal Masih bambino morto ammazzato dalla mafia dei tappeti in Pakistan nel 1995. La cooperativa è sorta proprio per sviluppare un’azione di contrasto al sistema criminale e allo sfruttamento minorile presente in alcune aree degradate di Napoli proponendo il teatro civile e il circo sociale per vivere la strada in maniera positiva. A questa esperienza educativa di strada è ispirato il film Criature di Cecile Allegra del 2024.
La candidata Stornaiuolo è proposta a nome della Cooperativa Sociale onlus Il tappeto di Iqbal dal Presidente Giovanni Paolo Savino.
Terza Edizione
Il tema centrale della terza edizione del PREMIO INTERNAZIONALE EMMA ROSSI è “Donne che cambiano il mondo”.
Il Premio Internazionale Emma Rossi ha come finalità di riconoscere, promuovere e sostenere donne che si siano distinte per:
– la difesa dei diritti umani, la promozione della pace e della solidarietà, il contrasto alla violenza di genere e ad ogni forma di discriminazione;
– l’azione rivolta a organizzare percorsi di democrazia e di sviluppo sia nella comunità di appartenenza sia nella comunità internazionale;
– la capacità di accrescere la presenza ed il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle scienze, nelle arti e nello spettacolo;
– l’impegno a promuovere l’istruzione femminile per l’accesso delle donne al lavoro, alle professioni, alla ricerca e alle tecnologie a parità di condizioni con i colleghi uomini;
– il sostegno al diritto al lavoro per le donne anche tramite la cultura d’impresa solidale tra donne con particolare attenzione ai Paesi più poveri;
– la lotta contro lo sfruttamento e la povertà anche attraverso progetti condivisi di cooperazione internazionale;
– la realizzazione di progetti finalizzati alla protezione della salute delle donne, compresa la salute sessuale e riproduttiva;
– la promozione dell’equilibrio ecologico, della difesa dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico e naturale;
– la individuazione, lo studio e la valorizzazione dell’apporto delle donne nella formazione dell’eredità culturale che contraddistingue l’identità di comunità, luoghi e nazioni.
La serata conclusiva, nella cornice del Teatro Titano, è stata aperta dal saluto del Presidente dell’Associazione Enrico Guidi, cui ha fatto seguito l’indirizzo di saluto del Segretario di Stato per la Cultura Andrea Belluzzi che ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa.
Quindi è stata la volta della vicepresidente dell’Associazione Patrizia Busignani che ha illustrato le ragioni che stanno alla base della scelta di dedicare il Premio intitolato ad Emma Rossi alle “donne che cambiano il mondo” e ha presentato le 16 candidate e i relativi proponenti.
La prestigiosa Giuria, composta da Maria Cristina Messa che ha svolto il ruolo di Presidente, Giovanna Melandri, Maria Lea Pedini, Daniela Rotondaro e dal Presidente dell’Associazione, ha avuto il difficile compito di decidere a chi assegnare il Premio.
Oltre al Premio, sono stati due gli speciali riconoscimenti al merito.
Il primo è stato attribuito alle candidate iraniane Atena Daemi, proposta dal Soroptimist Club di San Marino e Nasrin Sotoudeh, proposta dalla giornalista Carmen Lasorella. Questa la motivazione: “A Nasrin Sotoudeh e Atena Daemi per il coraggio e la forza morale con cui hanno affrontato intimidazioni, detenzione in carcere, condanne oltraggiose, vessazioni fisiche e psicologiche, lontananza dalla famiglia a causa del loro incrollabile e generoso impegno in difesa dei diritti umani, in particolare dei diritti delle donne e dei minori e contro la pena di morte”.
Il secondo è stato invece attribuito alla candidata afgana Marian Rawi, proposta dalla Giunta di Castello della Città di San Marino. Questa la motivazione: “A Marian Rawi, attiva con RAWA, Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan, per il suo straordinario lavoro a sostegno delle donne, cui il Governo islamista in carica ha progressivamente negato tutti i diritti e ogni libertà personale, al punto da renderle invisibili in un Paese tra i più poveri al mondo”.
Infine la Presidente della Giuria ha comunicato il nome della vincitrice, designata all’unanimità: la giornalista italiana Francesca Mannocchi, proposta dalla Consulta per l’Informazione di San Marino. Questa la motivazione: “Il suo racconto dalle diverse zone di guerra e, nell’ultimo periodo, in particolare, dai territori coinvolti dal conflitto in Ucraina, evidenziano il suo alto impegno nel campo dell’informazione, le personali qualità di indipendenza e coraggio, ma anche la grande attenzione verso le realtà ed i soggetti, in particolare donne e bambini, a cui dedica la sua narrazione, mai disgiunti da una riconosciuta sensibilità ed equanime osservazione nei confronti della dimensione umana, manifestate in qualunque circostanza, sia verso i vincitori come verso i vinti nei vari conflitti, al di fuori di schematismi e atteggiamenti di giudizio.”
Il Presidente ha quindi consegnato ufficialmente il Premio di 5.000 euro e una pergamena alla vincitrice, che ha di seguito tenuto la sua lectio magistralis sul tema: “La guerra: le vite di prima”, applauditissima dai presenti.
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato lo speciale annullo postale celebrativo di questa edizione del Premio Internazionale Emma Rossi, proposto sull’emissione filatelica dedicata alla prima Reggenza interamente al femminile nel 2017.
Nel pomeriggio, una rappresentanza del Consiglio Direttivo dell’Associazione Emma Rossi, la Giuria e la vincitrice del Premio sono stati ricevuti in udienza dai Capitani Reggenti, che hanno espresso apprezzamento e riconoscenza per l’attività più che decennale dell’Associazione e hanno reso omaggio alla memoria di Emma Rossi, di cui ricorre quest’anno il ventennale della scomparsa.
Seconda Edizione
La seconda edizione del PREMIO EMMA ROSSI, realizzata dall’Associazione Emma Rossi che si è avvalsa della collaborazione tecnica degli architetti Fabio Ferrini, Fausto Venturini, Gino Zani e dell’ingegner Guido Rossi, è stata promossa con l’ambizioso obiettivo di “stimolare e raccogliere idee progettuali e concettuali di trasformazione innovativa applicabili alla realtà del vivere a San Marino”.
Il Premio, organizzato nella forma del Concorso di idee, a tema libero, intendeva sollecitare “proposte che possano produrre cambiamenti positivi in aree del territorio sammarinese con problematiche ambientali, sia architettonico-urbanistiche che culturali, sociali e naturalistiche”.
La partecipazione al Premio è stata riservata ai giovani fino ai 35 anni, sammarinesi ed esteri, con “competenze in ambito architettonico ed urbanistico, ma che possano aggregare anche competenze antropologiche e culturali, economiche e di sostenibilità ambientale, organizzandosi in gruppi di lavoro multidisciplinari”.
Ai concorrenti è stato richiesto di “fornire, unitamente alla proposta progettuale, concreti elementi di fattibilità anche innovativi, indicazioni sommarie sui costi di realizzazione ed eventualmente sulle possibili modalità di finanziamento”.
Le proposte progettuali in concorso erano tenute a rispondere ad almeno uno di questi obiettivi:
- risanamento e riqualificazione di aree e/o contesti di “crisi” ambientale e/o di vivibilità in ambito urbano o extraurbano;
- miglioramento della qualità del decoro urbano ed ambientale;
- riuso e rifunzionalizzazione di aree e/o di strutture edilizie esistenti, per finalità di interesse pubblico; accrescimento della capacità di resilienza urbana;
- potenziamento dei servizi in generale (è auspicata un’attenzione particolare per i servizi sociali, culturali, educativi e didattici);
- promozione dello sviluppo della mobilità sostenibile pubblica e privata”.
Per far in modo che la progettualità dei concorrenti potesse incrociare le aspettative e i bisogni più sentiti dalla popolazione nel marzo 2017 è stato attivato un FORUM ON LINE sul tema della qualità ambientale del Territorio, accessibile a tutti i cittadini, per segnalare situazioni, grandi e piccole, di degrado, di pericolosità, di criticità ambientale.
Il Forum, chiuso nell’ottobre 2017, è stato inteso, quindi, come fonte, da cui attingere elementi di valutazione e suggestioni soprattutto per quei progettisti che meno conoscevano il Territorio, ma anche un modo per il progettista di verificare, di testare se e quanto una determinata situazione potesse riscuotere l’interessamento degli abitanti del posto.
Alla base della decisione di dar vita a questo Forum c’è la convinzione che sia necessario che i cittadini in prima persona si rendano garanti e custodi della qualità dell’ambiente in cui vivono.
Si è trattato quindi di un invito a partecipare, a confrontarsi, a farsi coinvolgere e ad assumere questo impegno civile.
Il Forum è stato anche un tentativo di monitoraggio della situazione del nostro Territorio condotto non a tavolino o sulle mappe da esperti e tecnici, ma attraverso gli occhi e la sensibilità dei suoi abitanti ossia di chi ci vive.
Il Concorso è stato ufficialmente aperto il 6 maggio 2017 con la presentazione del Regolamento e si è concluso il 27 aprile 2018 con la cerimonia di premiazione.
E’ doveroso ricordare che, alla chiusura delle iscrizioni il 6 ottobre 2017, i concorrenti iscritti sono risultati 18, di cui 4 residenti a San Marino e gli altri provenienti da tutt’Italia, ma solo 7, di cui 3 sammarinesi, sono arrivati alla fase finale con la presentazione effettiva della loro idea progettuale a testimonianza anche della complessità dell’impegno richiesto ai partecipanti.
La scelta del progetto vincitore è stata affidata ad una prestigiosa Giuria internazionale, composta da docenti universitari e professionisti di riconosciuto valore, presieduta dall’arch. Andreas Kipar e composta dall’arch. Ottavio Di Blasi, dall’arch. Stefania Rössl, dall’arch. Michele Zannoni e dall’arch. Gino Zani.
La Commissione Giudicatrice del Premio ha decretato l’assegnazione ex aequo del Premio, consistente in 5.000 euro, messi a disposizione dall’Associazione Emma Rossi, ai progetti:
- “Percorsi di memorie. Paesaggi culturali tra identità, memoria e narrazione” di Yvette Brodaz con la seguente motivazione: “La proposta progettuale si struttura su una metodologia chiara ed efficace, orientata ad afferrare le caratteristiche del luogo attraverso la voce dei suoi abitanti. Raccogliendo storie individuali e familiari, il progetto mira a fondare le basi per la ricomposizione di una memoria collettiva necessaria per riscoprire i caratteri identitari dei luoghi e dei suoi abitanti, ma anche per comunicarli ad un turismo più consapevole. La storia costituisce quindi uno strumento di conoscenza e di rinnovamento, ad essa viene affidata la capacità di comunicare reazioni pronte a rinnovarsi nel presente. Le strategie illustrate nel progetto dimostrano una sensibilità critica nel considerare il fattore umano una componente essenziale del paesaggio”
- “RSM Cycle” di un gruppo capitanato da Nicolò Sortino con la seguente motivazione: ”Il progetto affronta la lettura del territorio analizzando puntualmente le specificità del sito ed evidenziandone le peculiarità architettoniche, funzionali, ambientali. A partire da esse mette in atto una strategia orientata alla realizzazione di una rete e ad un sistema di percorsi ciclabili, fondati sui principi di una mobilità sostenibile. Lo sfruttamento di preesistenze passibili di potenziamento, come le gallerie della vecchia ferrovia, restituiscono al progetto un valore aggiunto anche nei termini di una valorizzazione e di una riqualificazione di un sistema in disuso, ma anche nell’individuazione di punti panoramici rilevanti”
La Giuria ha inoltre attribuito due menzioni speciali ai progetti:
- “Magically San Marino” di un gruppo formato dalle classi IV° E e V° E dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore Tonino Guerra di Novafeltria capitanato da Lorenzo Pierini con la seguente motivazione: “In considerazione della elaborazione effettuata dai giovani studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore Tonino Guerra di Novafeltria; in particolare è apprezzata l’attenzione posta al tema della superstrada come elemento critico e problematico del territorio, in una potenziale ipotesi alternativa”
- “Gold ribbon. Percorsi nel bosco” di Alessia Delprete e Alberto Podeschi con la seguente motivazione: ”Il progetto contiene interessanti stimoli utili nel futuro sviluppo del nuovo Polo scolastico e ad una valorizzazione del polmone verde tra Città e Fonte dell’Ovo”.
Il 27 aprile 2018 è stata inaugurata l’esposizione di tutti i progetti in concorso presso la sala Montelupo di Domagnano.
Per gentile concessione della Giunta di Castello di Domagnano la mostra è rimasta aperta al pubblico fino al 15 giugno 2018.
La scelta, condivisa con l’Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino, di riunire in una pubblicazione a stampa i progetti partecipanti alla seconda edizione del Premio Emma Rossi risponde all’obiettivo di non disperdere le idee raccolte, che sono il frutto dell’impegno di tante giovani menti, alle quali l’Associazione rinnova il proprio ringraziamento. Idee che costituiscono un piccolo patrimonio di proposte a disposizione della nostra comunità, tanto più interessanti in un momento in cui si sta progettando il nuovo Piano Regolatore della Repubblica. Idee che il Segretario di Stato al Territorio ed Ambiente, Augusto Michelotti, ha mostrato di apprezzare e sostenere.
L’auspicio dell’Associazione promotrice del Premio è che alcune di queste idee, opportunamente sviluppate, possano essere accolte e trovare una loro concreta realizzazione sul Territorio nei prossimi anni.
Prima Edizione
Tutti ricordano quanto Emma Rossi, sia nel suo ruolo di Dirigente del Servizio Minori sia, per un breve periodo, nel ruolo di Dirigente della Scuola Elementare, si sia prodigata per il diritto all’integrazione scolastica dei bambini e dei ragazzi con disabilità o con difficoltà di apprendimento o con bisogni educativi speciali.
Di qui la scelta di coinvolgere in via esclusiva gli Istituti scolastici sammarinesi di ogni ordine e grado, Asilo Nido e Scuola dell’Infanzia, Scuola Elementare, Scuola Media, Scuola Secondaria Superiore, Centro di Formazione Professionale, come interlocutori della prima edizione del Premio Emma Rossi che intende da una parte richiamare l’attenzione sull’ottimo lavoro che la scuola sammarinese porta avanti in questo ambito e dall’altra essere di stimolo all’adozione di strategie didattiche personalizzate sempre più incisive e di tecnologie innovative all’avanguardia per consentire a tutti, alunni e studenti, non solo un pieno accesso all’apprendimento, ma anche uno sviluppo armonico dei loro talenti e delle loro abilità.
La Commissione Giudicatrice, presieduta dal prof. Andrea Canevaro e composta dal prof. Andrea Biancardi, dalla prof.ssa Rita Gatti, dalla prof.ssa Assunta Meloni e dal dott. Marco Vincenzi, ha svolto il compito non facile di selezionare tra i progetti di inclusione, attivati nell’anno scolastico 2014/2015 nelle scuole sammarinesi, quello che più e meglio ha saputo interpretare il diritto all’istruzione senza discriminazioni e su una base di uguaglianza di opportunità.
I progetti partecipanti sono stati nove e sono stati presentati come di seguito specificato:
- Scuola Media Inferiore sede di Fonte dell’Ovo, classe terza M
- Asilo nido “Peter Pan” di Cailungo
- Gruppo di lavoro sull’inclusione della Scuola dell’Infanzia
- Scuola dell’Infanzia “La Balena Azzurra” di Dogana, Ca’ Ragni
- Scuola dell’Infanzia “Il Grillo Parlante” di Montegiardino in collaborazione con l’Istituto Musicale Sammarinese
- Scuola Elementare “Il Mulino” classe prima di Faetano
- Scuola Elemetare “Il Mulino” classe seconda di Faetano
- Scuola Elementare “L’Olmo” classi terza e quarta di Montegiardino
- Scuola Elementare “Scuola Più” classe terza di Domagnano.
La Commissione Giudicatrice ha attribuito il Premio all’unanimità al progetto “Tutti uguali, tutti diversi”, realizzato dalla classe terza della Scuola Elementare “Scuola Più” di Domagnano, con la seguente motivazione:
“Gli obiettivi del lavoro sono formulati ed esplicitati in modo più che esauriente. Ottima la cura del video che permette di cogliere gli elementi fondanti del progetto e la sua realizzazione. Gli interventi e le relazioni tra i compagni investono prima di tutto la sfera cognitiva e didattica, che il video evidenzia nel suo accadere durante le diverse attività: gli esercizi con le operazioni o di analisi grammaticale. Le autonomie sono esplicitate nei momenti dedicati al pranzo quando ciascuno è in grado di dare aiuto al compagno; la socialità, lo stare bene insieme sono messi in evidenza e descritti con naturalezza nella sequenza in palestra con la corsa della carrozzina trainata. Nell’aula scolastica, in palestra si respira un’aria di integrazione compiuta: la partecipazione dei bambini e il loro divertirsi, il modo semplice e accurato di interagire con il compagno, confermano l’impressione di una realtà quotidiana dove c’è spazio per tutti”.
La Commissione ha quindi ritenuto, sempre all’unanimità, di attribuire due menzioni speciali.
- La prima al progetto “Il baule di Mary Poppins” realizzato dal gruppo di lavoro sull’inclusione composto da insegnanti della Scuola dell’Infanzia con la seguente motivazione:
“In questo progetto sono proposte molteplici attività, frutto di un lavoro di equipe sul tema specifico dell’Inclusione. Tutte le esercitazioni e gli ausili costruiti sono ben descritti, specificati negli obiettivi, nelle finalità e modalità di esecuzione. Il contenitore “baule” permette di contestualizzare le attività e dare ad esse una forma di unitarietà anche quando molto diverse. E’ un progetto che elabora metodi e strumenti di intervento applicabili a moltissime situazioni attuali e future. Sono esaustive e ben descritte le presentazioni e le metodologie che potranno essere utilizzate nei diversi momenti di lavoro e con tutti i bambini.”
- La seconda menzione speciale è andata al progetto “Conosco il mio amico Theo” della Scuola dell’Infanzia “La Balena Azzurra” di Dogana, Ca’ Ragni con questa motivazione:
“Ottima la scansione del progetto e la sua illustrazione (introduzione, descrizione degli obiettivi, ecc.). Molto apprezzato il coinvolgimento dei bambini e l’integrazione tra attività grafiche e linguistiche. L’intervento non è orientato ad intervenire direttamente su Theo, ma ha aiutato i bambini a riflettere su di lui, partendo da loro stessi. E’ stata data ad ogni bambino l’opportunità di rappresentarsi con le sue caratteristiche come “una” delle possibilità di essere bambino e quindi di conoscersi meglio per comprendere le peculiarità di coloro che in modo più evidente di altri mostrano delle diversità.”
Per tutti gli altri progetti la Commissione Giudicatrice ha ritenuto di mettere in luce i pregi e gli aspetti positivi a sottolineare la qualità di tutti i lavori presentati, che rappresentano motivo di soddisfazione e di orgoglio per i docenti e gli alunni che li hanno realizzati con impegno e passione e per la Scuola nel suo insieme.
Il Premio di 1500 euro, messo in palio dall’Associazione Emma Rossi, è stato consegnato alle classi vincitrici nel corso di una cerimonia tenutasi a Domagnano, sala Montelupo, nel pomeriggio del 30 maggio 2015.