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	<title>Associazione Emma Rossi</title>
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	<description>L’Associazione intende mantenere vivo il ricordo di Emma Rossi affinchè possa continuare ad essere fonte di ispirazione e di esempio per legiovani generazioni anche attraversoil coinvolgimento delle persone che l’hanno conosciuta e stimata in Repubbblica ed all’estero.</description>
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	<title>Associazione Emma Rossi</title>
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		<title>Visita Chiesa e Convento Santa Maria dei Servi &#8211; Valdragone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 16:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<title>Comunicato Stampa – Premio Internazionale Emma Rossi Proclamazione Vincitrice</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/comunicato-stampa-premio-internazionale-emma-rossi-proclamazione-vincitrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>L’Associazione Emma Rossi comunica che nella serata di ieri 24 settembre si è tenuto presso il Teatro Titano l’evento conclusivo del Premio Internazionale Emma Rossi.</p>
<p>La serata è stata aperta dalla Presidente dell’Associazione Patrizia Busignani che ha illustrato il significato e le finalità di questa 4° edizione del Premio dedicata al 70° anniversario della Legge<br />
che nel 1955 ha istituito il sistema obbligatorio di sicurezza sociale e dunque il sistema sanitario pubblico, di cui da allora tutti i cittadini beneficiano. Quindi ha presentato le 17 candidate al Premio, di cui 3 sammarinesi. provenienti da Italia, Argentina, Gran Bretagna, Repubblica del Congo, Gaza e naturalmente San Marino, tutte distintesi nel campo della medicina, della ricerca scientifica e dell’assitenza sociale e umanitaria.</p>
<p>A seguire l’intervento del Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale Massimo Andrea Ugolini che ha avuto parole di apprezzamento e di sostegno per l’iniziativa nell’ambito di un discorso non formale, ma ricco invece di interessanti riflessioni.</p>
<p>Quindi è stato proposto il video-intervento della prof.ssa Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, che ha sottolineato come per la Giuria del Premio, di cui ha svolto il ruolo di Presidente, non sia stato affatto semplice decidere a chi attribuire il premio visto il valore e la varietà delle esperienze delle candidate.</p>
<p>Laura Rossi, che ha condotto la serata, ha successivamente coinvolto le altre componenti la Giuria – la dott.ssa Bianca Caruso, la dott.ssa Anna Castellucci e la dott.ssa Maria Luana Stacchini – in una interessante conversazione sul tema “Presenza e apporto delle donne nel campo della medicina e della ricerca scientifica”.</p>
<p>Al termine ha avuto inizio la cerimonia di premiazione.</p>
<p>Una menzione speciale al merito è stata attribuita alla candidata, proposta dall’Università di San Marino, Aliaa Shamallak, architetta e attivista umanitaria palestinese di Gaza.<br />
Questa la motivazione:<br />
“Per il suo lavoro di architetta finalizzato a progetti di inclusione sociale e innovazione tecnologica e alla realizzazione di tecnologie assistive a basso costo con l’utilizzo di materiali di<br />
recupero e di ausili ecosostenibili. Per la gestione di centri di assistenza dedicati a persone con disabilità, in particolare donne e bambine, e per l’attività di mentoring e capacity building, vero valore aggiunto di ogni intervento umanitario che possa mantenersi e continuare nel tempo. Shamallak costituisce uno straordinario esempio di quanto le professionalità locali siano preziose, efficaci e insostituibili in situazioni particolarmente tragiche, come quella in cui attualmente si trova la popolazione di Gaza”</p>
<p>Poi l’annuncio delia vincitrice, designata all’unanimità dalla Giuria, della 4° edizione del Premio Internazionale Emma Rossi. Si tratta della prof.ssa Francine Ntoumi, immunologa di fama mondiale e Presidente della Fondazione Congolese per la Ricerca Medica, proposta dal Console Onorario della Repubblica di San Marino presso la Repubblica del Congo.</p>
<p>Questa la motivazione:<br />
“Impegno, talento e coraggio hanno contraddistinto il suo lavoro di scienziata e ricercatrice, per il quale ha ottenuto un chiaro riconoscimento internazionale soprattutto per quanto attiene alle malattie infettive e in particolare alla malaria. Pioniera della ricerca medico-scientifica nel suo Paese ha saputo esprimere al più alto livello visione di leadership e capacità di innovazione, realizzando il primo laboratorio universitario di biologia molecolare dell’Africa Centrale nell’ambito della Fondazione Congolese per la Ricerca Medica (FCRM) da lei creata. Nel campo della ricerca scientifica ancora largamente dominato dagli uomini, il suo lavoro in<br />
favore della parità di genere e di una cultura in cui la scienza sia anche un’ambizione femminile costituisce valido esempio e fonte di ispirazione per le ragazze e le giovani donne.<br />
Per queste ragioni Francine Ntoumi è da annoverarsi tra le donne che cambiano il mondo.”</p>
<p>La Presidente Busignani ha quindi consegnato ufficialmente il Premio di 5.000 euro e una pergamena alla vincitrice, che ha di seguito tenuto la sua lectio magistralis, in cui ha cominciato dicendo di “accettare con emozione, immensa gratitudine e molta umiltà questo Premio” e ha espresso la sua convinzione che “il successo individuale assume tutto il suo significato solo quando permette di aprire la porta agli altri.” Ha parlato della necessità di “fare della scienza un’ambizione femminile” e rivolgendosi infine direttamente alle ragazze e alle donne ha usato queste parole: “Siate ambiziose. Non accettate che vengano definiti al vostro posto i limiti delle<br />
vostre possibilità. Formatevi, lavorate con determinazione, ricercate l’eccellenza e imparate anche a sostenervi reciprocamente”.</p>
<p>Infine il Console Onorario della Repubblica del Congo ha sottolineato come il premio e il riconoscimento internazionale costituiscano strumenti importanti perché consentono alla prof.ssa Ntoumi di poter portare avanti più agevolmente il suo lavoro nel proprio Paese.</p>
<p>San Marino, lì 25 settembre 2026</p>
<p style="text-align: right;">IL CONSIGLIO DIRETTIVO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> </p>

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	</div>
</div></div></div></div><!-- /wp:post-content --></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa – Premio Internazionale Emma Rossi Udienza pubblica dai Capitani Reggenti</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/comunicato-stampa-premio-internazionale-emma-rossi-udienza-pubblica-dai-capitani-reggenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p>L’Associazione Emma Rossi rende noto che ieri, 24 settembre a Palazzo Valloni alle ore 17.30, presentate dal Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Teodoro Lonfernini,  una rappresentanza del Consiglio Direttivo dell’Associazione, la Giuria del Premio Internazionale Emma Rossi  e la vincitrice del Premio medesimo sono  state ricevute in udienza pubblica dai Capitani Reggenti, che hanno avuto parole di apprezzamento e di riconoscenza per l’attività dell’Associazione e in particolare per il Premio Internazionale Emma Rossi, giunto alla sua 4° edizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>San Marino, 25 settembre 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>                                                                                               </strong>IL CONSIGLIO DIRETTIVO</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>

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	</div>
</div></div></div></div><!-- /wp:post-content --></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Internazionale Emma Rossi 2026 &#8211; Cerimonia di premiazione</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/premio-internazionale-emma-rossi-2026-cerimonia-di-premiazione-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 15:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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			</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa – Proclamazione Vincitrice Premio Internazionale Emma Rossi</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/comunicato-stampa-proclamazione-vincitrice-premio-internazionale-emma-rossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 16:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Emma Rossi rende noto che nella serata di giovedì 24 settembre p.v. alle ore 21.00 presso il Teatro Titano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">L’Associazione Emma Rossi rende noto che nella serata di giovedì 24 settembre p.v. alle ore 21.00 presso il Teatro Titano nella Città di San Marino si terrà l’evento conclusivo del Premio Internazionale Emma Rossi, nel corso del quale è prevista la proclamazione della vincitrice.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Il programma della serata prevede in apertura l’intervento della Presidente dell’Associazione che illustrerà il significato e le finalità del Premio e presenterà le 17 candidate.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">A seguire l’intervento di saluto del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Teodoro Lonfernini e del Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale Massimo Andrea Ugolini.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">La serata, condotta da Laura Rossi, proseguirà con una Conversazione sul tema “Presenza e apporto delle donne nel campo della medicina e della ricerca scientifica”, cui saranno chiamate ad intervenire le componenti la Giuria, composta dalla Presidente, prof.ssa Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università La Sapienza di Roma; dalla dott.ssa Bianca Caruso, Responsabile della gestione medica dei presidi ospedalieri di Riccione e Cattolica; dalla dott.ssa Anna Castellucci, psicologa, psicoterapeuta, didatta, già direttrice del Centro Bolognese di Terapia Familiare e la dott.ssa Maria Luana Stacchini, psicologa e psicoterapeuta<br />presso il Servizio di salute mentale dell’I.S.S. fino a pochi mesi fa.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Il programma della serata prevede quindi la proclamazione della vincitrice dell’edizione 2023-2026 del Premio Internazionale Emma Rossi e, dopo la premiazione, la vincitrice terrà la sua lectio magistralis.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">La partecipazione all’evento è aperta al pubblico e gratuita.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">San Marino, 15 settembre 2026</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">IL CONSIGLIO DIRETTIVO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa – Evento conclusivo Premio Internazionale Emma Rossi</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/comunicato-stampa-evento-conclusivo-premio-internazionale-emma-rossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 15:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Emma Rossi rende noto che nella serata di giovedì 24 settembre p.v. alle ore 21.00 presso il Teatro Titano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">L’Associazione Emma Rossi rende noto che nella serata di giovedì 24 settembre p.v. alle ore 21.00 presso il Teatro Titano nella Città di San Marino si terrà l’evento conclusivo del Premio Internazionale Emma Rossi, nel corso del quale è prevista la proclamazione della vincitrice.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><br>Si ricorda che questa edizione del Premio dal titolo “Donne che cambiano il mondo” è stata dedicata al 70° anniversario dell’adozione della Legge 22 dicembre 1955 n. 42 che ha istituito il sistema obbligatorio di sicurezza sociale e il sistema sanitario pubblico, universalistico e gratuito, di cui da allora tutti i cittadini beneficiano. Per questa ragione la scelta delle candidate al Premio è stata circoscritta all’ambito dell’assistenza sanitaria, socio-sanitaria e umanitaria e alla ricerca in campo scientifico.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><br>Le candidate sono risultate in totale 17 e sono state rese note lo scorso marzo nel corso dell’evento “Donne dal mondo e dalla storia”. Le candidature sono state formulate da associazioni sammarinesi e italiane, da rappresentanze consolari e diplomatiche sammarinesi, dall’Università di San Marino, da singoli cittadini e provengono da Italia, Argentina, Gaza, Gran Bretagna, Congo e San Marino.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><br>La Giuria, composta dalla prof.ssa Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università La Sapienza di Roma, in qualità di Presidente e dalla dott.ssa Bianca Caruso, dalla dott.ssa Anna Castellucci, dalla dott.ssa Maria Luana Stacchini e dalla Presidente dell’Associazione Emma Rossi Patrizia Busignani, ha decretato la vincitrice, cui andrà la somma di 5.000 euro.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><br>La vincitrice sarà presente alla cerimonia del 24 settembre e terrà la sua lectio magistralis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">San Marino, 9 settembre 2026</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">IL CONSIGLIO DIRETTIVO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa – Progetto di Legge sul Fine Vita licenziato in commissione</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/comunicato-stampa-progetto-di-legge-sul-fine-vita-licenziato-in-commissione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.associazioneemmarossi.org/?p=9710</guid>

					<description><![CDATA[Il progetto di legge di iniziativa popolare sul fine vita promosso dall’Associazione Emma Rossi, depositato lo scorso 19 dicembre, è]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Il progetto di legge di iniziativa popolare sul fine vita promosso dall’Associazione Emma Rossi, depositato lo scorso 19 dicembre, è stato licenziato il 12 giugno u.s. dalla Commissione Consiliare Permanente competente con 12 voti a favore e 3 astenuti (RF e DML).<br>La presentazione del progetto di legge, l’intenso lavoro di studio e di dibattito che lo ha preceduto insieme ai molti confronti attivati dall’Associazione con le forze politiche e con la società civile hanno certamente contribuito a far crescere l’attenzione su un tema particolarmente sensibile, che ha a che fare con la malattia e la sofferenza vissuta dai malati e dalle loro famiglie.<br>L’Associazione non ha nascosto, quindi, il proprio rammarico per l’occasione persa dalle forze politiche di mettere da parte logiche di schieramento e lavorare insieme per concordare un testo unitario su una materia, su cui sarebbe stato auspicabile un consenso unanime anteponendo il linguaggio dell’umanità a quello dell’interesse di parte.<br>Il progetto di legge, pur essendo stato oggetto nel corso del confronto in Commissione di diversi emendamenti, non tutti convincenti sia nella forma che nella sostanza, una volta definitivamente approvato potrà rappresentare un avanzamento sul piano del rispetto effettivo della libertà personale in quanto “tutela il diritto alla salute, alla dignità, alla integrità fisica e psichica e all’autodeterminazione della persona” e stabilisce che “nessun trattamento sanitario possa<br>essere iniziato o continuato senza il consenso libero e consapevole della persona interessata” e che “con le stesse modalità con le quali è stato prestato, il consenso può essere in qualunque momento revocato anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento sanitario”.<br>Stabilisce inoltre in previsione di eventuale futura incapacità la possibilità, oggi non prevista dal nostro ordinamento, di esprimere, ora per allora, le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari con le Disposizioni Anticipate di Trattamento Sanitario (DATS).<br>Il progetto di legge infine detta disposizioni in materia di cure palliative intese quale parte integrante del diritto alla salute delle persone malate e prevede l’adozione delle misure che consentano di rendere effettiva la volontà di donare organi e tessuti dopo la morte a scopo di trapianto o di ricerca.<br>L’Associazione valuta positivamente il risultato raggiunto con l’approvazione del progetto di legge di iniziativa popolare che rappresenta un passo avanti su un tema, su cui un intervento legislativo era necessario per mettere ordine e fare chiarezza in termini di diritti e di responsabilità e dare finalmente una risposta che va nella direzione di valorizzare la libertà di scelta delle persone malate e valorizzare l’alleanza terapeutica medico/paziente.<br>Il progetto di legge passa ora al Consiglio Grande e Generale per l’approvazione definitiva, che ci si augura possa avvenire in tempi molto brevi e l’Associazione che lo ha proposto resta impegnata a vigilare affinchè i decreti delegati siano adottati correttamente nei tempi previsti e la legge possa trovare rapidamente piena applicazione.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">San Marino, 15 giugno 2026</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">IL CONSIGLIO DIRETTIVO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa – In ricordo del Dott. Lamberto Emiliani</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/comunicato-stampa-in-ricordo-del-dott-lamberto-emiliani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 10:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Emma Rossi esprime commossa il proprio cordoglio per la scomparsa del dott. LAMBERTO EMILIANI, personalità tra le più autorevoli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’Associazione Emma Rossi esprime commossa il proprio cordoglio per la scomparsa del dott. LAMBERTO EMILIANI, personalità tra le più autorevoli della Magistratura sammarinese di tutti i tempi, uomo libero e di solidi ideali, che ha servito lo Stato con impegno e competenza, partecipando al dialogo democratico in Repubblica con il proprio originale contributo di pensiero e di analisi critica.<br>L’Associazione, cui il dott. Emiliani ha fatto dono di preziosi consigli e della sua generosa collaborazione, ne onora la memoria ed esprime ai familiari le più vive condoglianze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">San Marino, 20 maggio 2026</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">IL CONSIGLIO DIRETTIVO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PROGETTO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SUL FINE VITA.</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/relazione-al-progetto-di-legge-di-iniziativa-popolare-disposizioni-anticipate-di-trattamento-sanitario-e-processo-decisionale-nella-cura-delle-malattie-invalidanti-e-della-persona-malata-in-f/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative Legislative]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Emma Rossi nel corso di questo 2025, in cui si celebra il 70° anniversario della istituzione del nostro sistema]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’Associazione Emma Rossi nel corso di questo 2025, in cui si celebra il 70° anniversario della istituzione del nostro sistema pubblico di sanità e previdenza, ha realizzato alcune iniziative finalizzate allo studio del cosiddetto “fine vita” e all’approfondimento della conoscenza su questo tema delicato e di grande impatto sociale, sul quale manca una legislazione adeguata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo lavoro di studio e di confronto anche pubblico ha condotto l’Associazione, in collaborazione con alcuni concittadini, il cui numero è cresciuto nel tempo, a farsi promotrice del presente progetto di legge di iniziativa popolare perché trovi piena affermazione il principio dell’autodeterminazione di ogni persona in fatto di trattamenti sanitari e di cure, nel caso di malattie gravemente invalidanti e nel fine vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella redazione del presente testo di legge ci si è avvalsi del documento “Processo decisionale nella presa in cura della persona malata nel fine della vita” prodotto dal Comitato Sammarinese di Bioetica nel marzo 2019.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento richiamato è stato elaborato a seguito dell’approvazione, da parte del Consiglio Grande e Generale nell’aprile 2017, di un ordine del giorno che impegnava il Governo “<em>all’individuazione di un percorso normativo, anche interpellando il Comitato di Bioetica, che ricomprenda la tutela del cosiddetto fine vita, a cominciare dal riconoscimento del testamento biologico, alle norme e procedure di donazione/espianto d’organo in caso di morte cerebrale, all’accompagnamento farmacologico verso l’exitus</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va precisato che, originato da altra istanza d’arengo, un altro ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio Grande e Generale nel marzo 2021 impegnando di nuovo il Governo a “<em>prevedere entro settembre 2021 un dibattito consiliare al fine di definire le linee politiche necessarie a produrre un dispositivo legislativo per normare tale materia</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si citano questi Ordini del giorno successivi a specifiche istanze d’arengo, a sostegno della convinzione dei firmatari del presente progetto di legge, che vi sia una estesa sensibilità nella nostra popolazione rispetto al “fine vita” e alle decisioni riguardanti le cure e i trattamenti sanitari e la necessità, quindi, di una risposta adeguata anche in termini legislativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella elaborazione del testo di legge proposto si è inoltre tenuto conto del quadro di riferimento giuridico internazionale entro il quale la Repubblica si colloca, e in particolare della Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina, nota come Convenzione di Oviedo, nonché di Documenti e Raccomandazioni adottati nel corso degli anni dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa sull’argomento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sono inoltre considerate le legislazioni in vigore in alcuni Paesi europei e in particolare in Italia e le decisioni delle rispettive Corti Costituzionali che spesso hanno anticipato la legge o – come nel caso italiano – hanno colmato un vuoto legislativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’articolo 1 esplicita le finalità del progetto di legge.&nbsp; In coerenza con quanto sancito dalla Carta dei Diritti, Legge 8 luglio 1974 n. 59 e successive modifiche, in ordine alla inviolabilità dei diritti e delle libertà personali, si afferma la tutela del diritto alla salute che non può prescindere dal diritto a vedere rispettata la libertà e la dignità della persona in tutte le fasi della vita, comprese quelle delicatissime della malattia e della morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il diritto alla salute non è tale se non si accompagna al diritto a vedere tutelata la propria integrità fisica e psichica e a poter decidere autonomamente sul proprio corpo rispetto a qualunque trattamento sanitario e di cura venga proposto dal medico o dall’équipe curante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, si afferma un principio che in ogni società liberale dovrebbe essere acquisito, ovvero che ognuno è sovrano sulla propria mente e sul proprio corpo e ne ha la effettiva disponibilità. Una disponibilità che il paziente deve poter avere anche durante il proprio percorso di malattia, quando, in presenza di patologie particolarmente gravi o invalidanti o in fine di vita, decida in piena autonomia di rinunciare o rifiutare trattamenti sanitari ritenuti eccessivamente gravosi o invasivi, anche se indispensabili a garantirgli il mantenimento in vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le norme contenute nel Titolo I° di questo progetto di legge segnano, quindi, un passo avanti rispetto alla legge n. 43 del 1989 “Carta dei diritti e doveri del malato” che già aveva stabilito il diritto del paziente ad essere informato circa le proprie condizioni di salute e ad esprimere il suo preventivo consenso ai trattamenti sanitari. Tali norme, infatti, affermano, chiariscono e disciplinano anche il diritto del paziente a non concedere il proprio consenso o, qualora già concesso, a revocarlo in qualsiasi momento, a conferma che la volontà del paziente sia da considerarsi prevalente e vada rispettata da parte dei sanitari che lo hanno in cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’articolo 5 si stabilisce che le cure palliative sono un diritto della persona e sono parte integrante del diritto alla salute. Come tali, vanno garantite dal sistema sanitario al pari delle terapie finalizzate alla guarigione, nella convinzione che, se è vero che esistono pazienti “inguaribili”, non esistono pazienti “incurabili” che, anzi, la cura nel senso di “prendersi cura” non deve mai venir meno fino alla morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo tutti quanto il progresso tecnologico e scientifico, che ha consentito e consente di raggiungere risultati di grande rilevanza debellando malattie un tempo letali, oggi permetta di attenuare e talvolta eliminare il dolore in pazienti cronici inguaribili o terminali mediante le cure palliative. Va specificato che le cure palliative sono intese dai proponenti secondo la definizione che ne dà l’Organizzazione Mondiale della Sanità e devono prevedere non solo il trattamento del dolore fisico, ma anche il trattamento ottimale delle altre problematiche di natura fisica, psicologica e sociale del malato. A questo proposito il Comitato Sammarinese di Bioetica, nel documento più sopra richiamato, chiarisce come rientrino in tale trattamento: <em>“una comunicazione adeguata, il sostegno psicologico, il supporto alimentare e fisico-riabilitativo per terminare con tutte le pratiche sanitarie di cui hanno di volta in volta bisogno il paziente e la sua famiglia con il progredire della malattia”.&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo chiarimento conferma che la possibilità di avvalersi del parere preventivo, seppur non vincolante, del Comitato Sammarinese di Bioetica nell’elaborazione di linee guida rispetto ai diritti e al trattamento delle persone più vulnerabili, con disabilità e malate in fine di vita è certamente una risorsa di valore, in ragione dei lavori preparatori, delle ricerche e delle riflessioni e orientamenti che il Comitato ha molto utilmente prodotto negli anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’articolo 5 chiarisce inoltre come, in presenza di valido consenso, per pazienti terminali sia possibile anche il ricorso alla cosiddetta sedazione palliativa e debbano essere garantiti spazi e strutture dedicate, a cominciare dall’hospice di cui da tempo si discute di dotare l’Ospedale di Stato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, quando per il paziente non c’è più possibilità di guarigione si deve agire per assicurargli di vivere l’ultima parte della sua esistenza, non importa quanto lunga essa sia, nel modo qualitativamente migliore e più significativo possibile, rispettando i tempi, i luoghi e le modalità che meglio rispondono al suo desiderio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’articolo 6 fissa obblighi e diritti del medico nella sua relazione con il paziente integrando e completando quanto già disposto dalla legge n. 43/1989 “Carta dei diritti e dei doveri del malato”, che rimane valida, specificando inoltre che tali obblighi e diritti valgono tanto nelle strutture sanitarie pubbliche quanto in quelle private.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Titolo II° del progetto di legge afferma e disciplina il diritto a stabilire anticipatamente le proprie volontà in ordine ai trattamenti sanitari cui sottoporsi o non sottoporsi, nel caso in cui per incapacità sopravvenuta il paziente non sia più in grado di esprimere autonomamente le proprie decisioni. Allo stesso modo è riconosciuto al singolo il diritto di disporre anticipatamente le proprie volontà in ordine al proprio corpo o a parti di esso: sappiamo tutti, infatti, quanto il dono degli organi post mortem possa essere speranza di salvezza per altre vite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La donazione di organi è un gesto che – a giudizio dei proponenti &#8211; andrebbe incoraggiato perché capace di esprimere il più alto livello di solidarietà umana in una società solida e coesa che fa del servizio all’altro uno dei valori fondanti della convivenza civile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica con l’introduzione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento Sanitario, si riconosce ad ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere la possibilità di dettare anticipatamente le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari intesi nella loro più ampia accezione e si disciplinano le modalità con le quali tali volontà devono essere rese e come ne debba essere garantito il rispetto nel caso in cui chi le ha dettate non sia più nella condizione di intendere e di volere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Disposizioni Anticipate di Trattamento Sanitario sono un dispositivo che garantisce il diritto all’autodeterminazione della persona e la possibilità di essere accompagnata nella malattia e nella conclusione della propria esistenza nel rispetto della propria dignità e dei propri affetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Disposizioni Anticipate di Trattamento Sanitario possono contemplare anche le volontà circa l’utilizzo del proprio corpo a scopo di trapianto, ricerca e didattica rinviando in questo caso alla successiva adozione di un apposito decreto delegato che si rende necessario anche in riferimento a quanto enunciato dalla “Legge Quadro in materia di utilizzo di sangue, cellule, tessuti e organi dell’essere umano” n. 7 del 21 gennaio 2010.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il testamento biologico – perché di questo tratta il Titolo II° del progetto di legge – è certamente espressione di un atto di civiltà che trova &#8211; ne sono convinti i promotori &#8211; ampia condivisione nella popolazione. Il suo uso corretto da parte dei pazienti, ma anche delle altre persone coinvolte, in primis familiari e operatori sanitari, va nella direzione di una sempre maggiore umanizzazione della malattia e della morte, incoraggiando la responsabilità e la solidarietà, nella convinzione che la dignità del morire sia altrettanto importante della dignità del vivere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si precisa, infine, a norma del secondo comma dell’articolo 33 della Legge 28 novembre 1994 n. 101 che, mentre non si prevedono spese aggiuntive per quanto riguarda le cure palliative già avviate anche in forma domiciliare sul Territorio, si stabilisce che la spesa derivante dalla istituzione di apposito registro informatico presso l’Ufficio di Stato Civile per la conservazione delle DATS debba trovare imputazione sul capitolo 2-11-6480 del Bilancio dello Stato dedicato all’acquisto di macchinari, attrezzature e procedure del Piano Informatico. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">San Marino, lì 18 dicembre 2025</p>



<p class="has-text-align-center has-cyan-bluish-gray-color has-text-color has-link-color wp-elements-1b20298f0c4b8e9aa124d00863df9726 wp-block-paragraph" style="font-size:30px"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO SANITARIO E PROCESSO DECISIONALE NELLA CURA DELLE MALATTIE INVALIDANTI E DELLA PERSONA MALATA IN FINE DI VITA</mark></strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Titolo Primo</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>(Consenso informato)</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Art. 1</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Finalità)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La presente legge, nel rispetto dei principi e delle garanzie di cui alla Legge 8 luglio 1974 n. 59, tutela il diritto alla salute, alla dignità, alla integrità fisica e psichica e all’autodeterminazione della persona. Stabilisce che nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o continuato senza il consenso libero e consapevole della persona interessata.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il consenso informato ai trattamenti sanitari è inteso come l’atto finale di una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul dialogo con il medico, nonché su un piano terapeutico concordato.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Art. 2</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Diritto della persona malata ad essere informata)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ad integrazione di quanto già previsto dalla legge 28 aprile 1989 n. 43, la presente legge stabilisce che ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo e aggiornato sullo stato della sua malattia, sui trattamenti sanitari proposti, sulle possibili alternative, sui rischi terapeutici e sulle eventuali conseguenze in caso di rifiuto o rinuncia.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La persona ha il diritto di rifiutare le informazioni, in tutto o in parte, e di incaricare un familiare o una persona di sua fiducia di riceverle in vece sua.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il rifiuto o la rinuncia alle informazioni e la eventuale designazione di un incaricato devono essere registrati nel fascicolo sanitario elettronico.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Art. 3</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Consenso ai trattamenti sanitari)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il consenso informato è acquisito in forma scritta ovvero, qualora le condizioni fisiche del paziente non lo permettano, attraverso video registrazione o altro sistema che consenta al paziente stesso di comunicare. Del consenso così acquisito è eseguita la verbalizzazione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il documento attestante il consenso è inserito nel fascicolo sanitario del paziente a cura del medico che lo riceve.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il paziente e, con il suo consenso, i suoi familiari o la parte dell’unione civile, il convivente o persona di sua fiducia hanno diritto ad essere informati sulla possibile evoluzione della patologia in atto e sulle conseguenti possibilità di cura.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Art. 4</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Revoca del consenso ai trattamenti sanitari)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Con le stesse modalità con le quali è stato prestato, il consenso può essere in qualunque momento revocato anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento sanitario.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ai fini della presente legge sono da intendersi trattamenti sanitari anche l’idratazione e la nutrizione artificiali.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Qualora il paziente autonomamente esprima la rinuncia o il rifiuto di trattamenti sanitari necessari alla propria sopravvivenza, il medico è tenuto ad informarlo con linguaggio comprensibile sulle conseguenze di tale decisione e sulle possibili alternative, parimenti, se il paziente acconsente, è tenuto ad informare i suoi familiari; promuove inoltre ogni azione di sostegno medico e psicologico al paziente medesimo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Della rinuncia e del rifiuto dei trattamenti sanitari deve essere eseguita apposita annotazione nel fascicolo sanitario del paziente, il quale conserva la possibilità, in qualsiasi momento, di modificare la propria volontà.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nelle situazioni di emergenza e di urgenza il medico o l’équipe sanitaria assicurano le cure necessarie nel rispetto della volontà del paziente ove le condizioni cliniche e le circostanze consentano di recepirla.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Art. 5</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Cure palliative)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le cure palliative sono un diritto della persona e possono essere somministrate in strutture sanitarie pubbliche e private e al domicilio del paziente.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">È parte integrante del diritto alla salute risparmiare il dolore e la sofferenza evitabili al paziente cronico o terminale fino a permettergli di morire con dignità presso il proprio domicilio, in hospice o in spazi o strutture dedicate, coinvolgendo e sostenendo la famiglia.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In presenza di valido consenso informato, il sollievo dalla sofferenza in pazienti terminali può comprendere anche il ricorso alla sedazione palliativa per il controllo di sintomi refrattari ad altri mezzi farmacologici.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Art. 6</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Obblighi e diritti del medico)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il medico, operante in strutture sanitarie pubbliche e private, è tenuto al rispetto della volontà espressa dal paziente di rifiutare o rinunciare al trattamento sanitario proposto e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile e penale.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il paziente non può pretendere dal medico trattamenti sanitari contrari alla legge e alle buone pratiche clinico-assistenziali.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Art. 7</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Consenso informato di persone incapaci)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le persone incapaci di esprimere la propria volontà o di rilasciare valido consenso agiscono secondo le regole della rappresentanza. Il coniuge non separato o il convivente, i genitori, i figli e i fratelli (nell&#8217;ordine) possono esprimere volontà o valido consenso per conto di persone che per condizioni biopsichiche siano di fatto incapaci di esprimersi validamente. In caso di contrasto fra le persone legittimate ogni decisione è rimessa al giudice al quale spetta la tutela dei minori e degli incapaci, la difesa della dignità delle persone e del diritto di ognuno.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Titolo Secondo</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>(Disposizioni anticipate di trattamento sanitario &#8211; DATS)</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Articolo 8</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Disposizioni della persona in previsione di futura incapacità)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La persona maggiorenne e capace di intendere e volere, in previsione di futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito dal medico adeguate informazioni sulle conseguenze delle sue scelte, esprime attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento Sanitario le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, di accertamenti diagnostici e di scelte terapeutiche.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il disponente delle DATS può indicare persona di sua fiducia, di seguito anche “fiduciario”, maggiorenne e capace di intendere e di volere che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie. Il fiduciario deve accordare la propria accettazione o contestualmente alla redazione delle DATS o con atto successivo, da allegare comunque all’atto dispositivo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il disponente, permanendo lo stato di capacità di intendere e volere, può in ogni momento modificare o revocare le proprie disposizioni. Parimenti il fiduciario può rinunciare all’incarico affidato. Le rispettive decisioni devono essere comunicate all’altra parte e annotate negli appositi registri con le stesse formalità previste per la redazione delle DATS.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 6, il medico è tenuto al rispetto delle DATS, le quali possono essere disattese, in tutto o in parte, dal medico stesso, in accordo con il fiduciario, qualora sussistano terapie non prevedibili all’atto della sottoscrizione, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Articolo 9</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Efficacia delle DATS)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le DATS producono effetto dal momento in cui interviene lo stato di incapacità di intendere e di volere o la perdita della facoltà di comunicare autonomamente.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Lo stato di incapacità è accertato e certificato da un collegio composto da tre medici, di cui un neurologo, uno psichiatra e un medico specializzato nella patologia di cui è affetto il disponente, designati dalla Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Stato.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il medico curante non fa parte del collegio, che è tenuto ad acquisirne il parere.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Lo stato di incapacità deve essere notificato al fiduciario</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Articolo 10</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Disposizioni da valere post mortem)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le DATS possono contemplare la volontà del disponente sull’uso del proprio corpo o parti di esso dopo la morte, inclusa la donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto, ricerca e didattica in conformità all’art. 1 della legge 21 gennaio 2010 n. 7 “Legge quadro in materia di utilizzo di sangue, cellule, tessuti ed organi dell’essere umano”.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Apposito decreto delegato dovrà regolamentare il prelievo di organi e tessuti da soggetto di cui sia stata accertata la morte ai sensi della Legge 26 luglio 2016 n. 95.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Articolo 11</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Modi di redazione delle DATS e conseguenti formalità)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le DATS sono redatte su apposito modulo di cui all’allegato A della presente legge o su analogo documento compilato dal disponente. La firma del dichiarante e del fiduciario deve essere autenticata dall’Ufficiale di Stato Civile o suo delegato oppure da un notaio.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le DATS, redatte da persona capace di intendere e di volere, libera quindi da ogni costrizione psicologica, devono essere consegnate all’Ufficio di Stato Civile che ne dà comunicazione all’Istituto per la Sicurezza Sociale.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’Ufficio di Stato Civile provvede alla istituzione di apposito registro, nel quale conserva in ordine cronologico l’originale delle dichiarazioni ricevute e ne trasmette copia all’Istituto per la Sicurezza Sociale per l’inserimento nei Fascicoli Sanitari Elettronici dei dichiaranti.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Gli atti delle DATS sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta o tassa.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se le DATS sono rese a pubblico notaio, la prestazione si intende a titolo gratuito.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il disponente ha diritto in qualsiasi momento di richiedere copia degli atti di consenso informato da lui sottoscritti e copia delle DATS.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Articolo 12</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Copertura di spesa)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La spesa per l’istituzione del registro di cui all’articolo precedente andrà imputata sul capitolo 2-11-6480 “Acquisto macchinari, attrezzature e procedure piano informatico” del Bilancio dello Stato.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Articolo 13</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>(Entrata in vigore)</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua legale pubblicazione</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>ALLEGATO A</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>DISPOSIZIONI DI VOLONTÀ ANTICIPATA PER I TRATTAMENTI SANITARI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Io sottoscritto/a__________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">nato/a il __/__/____&nbsp;&nbsp; a ___________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">residente a ______________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">indirizzo ___________________________________________________ nr _______Cap________</p>



<p class="wp-block-paragraph">recapito telefonico _______________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">e-mail __________________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">nel pieno delle mie facoltà mentali, in totale libertà di scelta, dispongo quanto segue in merito alle decisioni da assumere nel caso necessiti di cure mediche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">CONSENSO INFORMATO</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Non voglio □ Voglio □ essere informato sul mio stato di salute e sulle mie aspettative di vita, anche se fossi affetto da malattia grave e non guaribile</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Nel caso decidessi di non essere informato sul mio stato di salute e sugli esami diagnostici e le terapie da adottare, delego a essere informato e a decidere in mia vece</p>



<p class="wp-block-paragraph">il signor/la signora _______________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">nato/a il __/__/____&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; a _________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">residente a ______________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">indirizzo _________________________________________________ nr _______ Cap_________</p>



<p class="wp-block-paragraph">recapito telefonico _______________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">e-mail __________________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Voglio essere informato sui vantaggi e sui rischi degli esami diagnostici e delle terapie</p>



<p class="wp-block-paragraph">4. Autorizzo i medici curanti ad informare le seguenti persone:</p>



<p class="wp-block-paragraph">DISPOSIZIONI GENERALI</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di perdita della capacità di decidere o nel caso di impossibilità di comunicare, temporaneamente o permanentemente le mie decisioni ai medici, formulo le seguenti disposizioni riguardo i trattamenti sanitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disposizioni che perderanno di validità se, in piena coscienza, decidessi di annullarle o sostituirle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dispongo che i trattamenti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Siano iniziati e continuati anche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di incoscienza permanente non suscettibile di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Non siano iniziati e continuati se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di incoscienza permanente e senza possibilità di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Siano iniziati e continuati anche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di demenza avanzata non suscettibile di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Non siano iniziati e continuati se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di demenza avanzata senza possibilità di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Siano iniziati e continuati anche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di paralisi con incapacità totale di comunicare verbalmente, per iscritto o grazie all’ausilio di mezzi tecnologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Non siano iniziati e continuati se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di paralisi con incapacità totale di comunicare verbalmente, per iscritto o grazie all’ausilio di mezzi tecnologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Voglio □ Non voglio che mi siano praticate forme di respirazione meccanica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Voglio □ Non voglio essere idratato o nutrito artificialmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Voglio □ Non voglio essere dializzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Voglio □ Non voglio che mi siano praticati interventi di chirurgia d’urgenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Voglio □ Non voglio che mi siano praticate trasfusioni di sangue</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Voglio □ Non voglio che mi siano somministrate terapie antibiotiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">DISPOSIZIONI PARTICOLARI</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora io avessi una malattia allo stadio terminale, o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, o una malattia che necessiti dell’utilizzo permanente di macchine o se fossi in uno stato di permanente incoscienza (coma o persistente stato vegetativo) che secondo i medici sia irreversibile dispongo che:</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Siano □ Non siano intrapresi tutti i provvedimenti volti ad alleviare le mie sofferenze (come l’uso di farmaci oppiacei) anche se il ricorso a essi rischiasse di anticipare la fine della mia vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di arresto cardiorespiratorio (nelle situazioni sopra descritte):</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ sia □ non sia praticata su di me la rianimazione cardiopolmonare se ritenuta possibile dai curanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">NOMINA FIDUCIARIO</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora io perdessi la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni, nomino mio rappresentante fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà espresse nel presente documento,</p>



<p class="wp-block-paragraph">il signor/la signora _______________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">nato/a il __/__/____&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; a _________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">residente a ______________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">indirizzo _________________________________________________ nr _______ Cap_________</p>



<p class="wp-block-paragraph">recapito telefonico _______________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">e-mail __________________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui il mio rappresentante fiduciario sia nell’impossibilità di esercitare la sua funzione delego a sostituirlo in questo compito:</p>



<p class="wp-block-paragraph">il signor/la signora _______________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">nato/a il __/__/____&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; a _________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">residente a ______________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">indirizzo ________________________________________________nr _______ Cap___________</p>



<p class="wp-block-paragraph">recapito telefonico _______________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">e-mail __________________________________________________________________________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conferisco al fiduciario, in caso di incapacità, il potere di rappresentarmi in ogni controversia giudiziaria o amministrativa scaturente dal presente atto e la procura per promuovere ricorsi, in ogni competente sede giudiziaria o amministrativa, in caso di rigetto o mancata considerazione della volontà da me espressa, con facoltà, ove necessario, di sollevare, nei relativi giudizi, eccezione di incostituzionalità delle norme di legge eventualmente invocate per giustificare il rifiuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">DISPOSIZIONI DOPO LA MORTE</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Autorizzo □ Non autorizzo la donazione dei miei organi per trapianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">□ Autorizzo □ Non autorizzo la donazione del mio corpo per scopi scientifici o didattici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dispongo che il mio corpo sia □ inumato □ cremato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">San Marino, lì __/__/___&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Firma del disponente</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Istanza n°20</title>
		<link>https://www.associazioneemmarossi.org/istanza-n20/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mipe-74u]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Istanze d'Arengo]]></category>
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					<description><![CDATA[Arengo del 07/04/2024 Scarica l&#8217;esito dell&#8217;Istanza dal sito del Consiglio Grande e Generale]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Arengo del 07/04/2024</p>


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